Palazzo della memoria: di che si tratta?

Palazzo della memoria: di che si tratta?

Tecnica di memorizzazione con ben duemila anni storia, il palazzo della memoria mantiene intatto il suo fascino velato di esoterismo e mistero.

Soprattutto mantiene la sua attualità, riuscire a ricordare tutto è da sempre una qualità ricercata dagli uomini e dalle donne di tutti i tempi e può rivelarsi davvero utile nella vita quotidiana e lavorativa.

Palazzo mentale

All’interno di un palazzo della memoria, anche detto palazzo mentale, i ricordi, le informazioni si trasformano in contenuti sensoriali, partendo dal senso più utilizzato: la vista. I contenuti vengono poi “posti” in maniera organizzata in un percorso scelto da te.

Una nuova informazione viene legata ad una precedente associando, in gergo, la memoria a breve termine alla memoria a lungo termine.

Le informazioni vengono poste in loci, luoghi, e ti sarà possibile “saltare” da un luogo all’altro senza problemi. Se per caso non ricordassi una informazione le altre non verranno compromesse.

Tecnica dei Loci

La Tecnica dei Loci era già conosciuta e utilizzata da Cicerone che ne scriveva nei suoi preziosi appunti. Attraverso questa tecnica per la memoria un oratore poteva memorizzare quanto aveva da dire senza correre il rischio di perdersi durante il discorso. Poteva organizzare il proprio discorso incastrando i pensieri, ognuno in un locus diverso.

Ti sembrerà forse una presunzione pensare che Cicerone, conosciuto come il più grande oratore della storia, utilizzasse tale metodo, all’apparenza scomodo e inutile, ma ti basterà esercitarti per qualche tempo per renderti conto della sua efficacia e di quale beneficio possa averne tratto anche un grande uomo della storia come lui.

Aveva intuito ben duemila anni prima della nascita e dello sviluppo delle neuroscienze l’esistenza di due memorie, di lungo termine e breve termine, e aveva saputo utilizzarle a proprio vantaggio.

Esercizi per imparare il palazzo della memoria

Entriamo ora nel vivo degli esercizi per imparare questa incredibile tecnica che potrebbe davvero rappresentare una svolta nella tua vita.

Ti spieghiamo cosa occorre fare in pochi semplici passaggi:

  • Afferra i pensieri attraverso immagini, cioè trasforma le immagini in quello che vuoi ricordare;
  • Afferra l’ordine attraverso dei luoghi. Crea dei percorsi in spazi a te conosciuti, come ad esempio la tua casa e identifica delle “stazioni” o “stanze”, saranno questi i loci. Infine associa ad ogni locus un’immagine tra quelle che vuoi ricordare.

In soldoni, devi prendere le informazioni e posizionarle nei loci.

Ovviamente, se vuoi padroneggiare questa tecnica e diventare un vero e proprio Maestro del Palazzo Mentale dovrai esercitarti. Non ti stiamo proponendo una pozione magica, o una soluzione miracolosa, bensì una tecnica seria su cui esercitarsi.

Se prenderai sul serio l’esercizio ne trarrai subito un grandissimo vantaggio.

Ecco le istruzioni base da cui partire, più ti eserciterai più la tua mente sarà in grado di memorizzare informazioni:

  • Crea il tuo percorso con almeno 8 loci;
  •  Individua una persona, possibilmente che non conosci;
  • Proponigli una sfida con un piccolo premio, come un caffè;
  •  Fatti dettare 16 parole;
  • Mentre le pronuncia presta attenzione e inseriscile nel tuo Palazzo Mentale;
  • Ripetigli tutte le 16 parole. Se ci riesci, hai vinto.

Palazzo della memoria applicazioni per studi universitari

Se sei uno studente universitario ti consigliamo di imparare al più presto questa tecnica, moltissimi studenti, anche qua in Italia, hanno seguito dei corsi appositi per studiare e apprendere al meglio il Palazzo della Memoria. E i risultati sono stati sorprendenti!

Mentre i loro compagni di corso continuavano ad arrancare tra nozioni complicate, ansia e vuoti memoria loro riuscivano a preparare esami in soli 7 giorni.

Si sono laureati in fretta e con voti alti, potendo entrare per primi nel mondo del lavoro, anche per facoltà considerate difficili come medicina o ingegneria.

Cosa aspetti dunque? Impara questo metodo subito.

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