Tettoie fotovoltaiche per auto: cosa sono, vantaggi e normativa

Negli ultimi anni, si registra sempre una maggiore attenzione alle problematiche ambientali, cercando di scegliere soluzioni per la propria casa e i propri spazi esterni che siano ecocompatibili.

 

Le tettoie fotovoltaiche per auto sono strutture particolarmente interessanti a questo scopo, poiché permettono di sfruttare al meglio lo spazio esterno per produrre energia pulita, riducendo i notevoli costi per strutture in muratura, come pensiline o garage.

 

Vediamo insieme cosa sono e come sono fatte queste tettoie per auto, quali sono i vantaggi e quali normative seguire per la loro installazione.

Tettoie con fotovoltaico: cosa sono e come sono fatte

 

Vi sarà sicuramente capitato di vederne qualcuna, poiché questa tipologia di copertura “intelligente” si è sempre di più diffusa negli ultimi anni. Come sono fatte e come funzionano?

 

Le tettoie con fotovoltaico per parcheggi auto (come questo modello) sono sistemi innovativi ed intelligenti, che sfruttano uno spazio che andrebbe, diversamente, sprecato e lo trasformano in una vera e propria centrale di energia pulita e rinnovabile.

 

Si tratta di strutture compatte, costruite in alluminio o in legno di tipo lamellare. Sono leggere, veloci e comode da installare poiché, ovviamente, non sono previste opere in muratura, che farebbero lievitare i costi e i tempi di installazione.

 

Queste tettoie dotate di fotovoltaico possono essere installate da chiunque abbia a disposizione un giardino o uno spazio esterno alla propria abitazione che desidera adibire a ricovero per le proprie auto.

 

La facilità di installazione, però, non deve farvi pensare ad un lavoro fai da te. È importante rivolgersi a ditte specializzate e a professionisti nel settore fotovoltaico, che sapranno valutare importanti aspetti come, ad esempio, l’inclinazione e l’orientamento dei pannelli.

 

Grazie all’installazione della tettoia fotovoltaica, produrrete energia pulita e la vostra auto resterà protetta da agenti atmosferici e raggi solari che possono risultare dannosi.

Tettoie fotovoltaiche: la normativa

 

Chi ha già deciso di procedere all’installazione di queste tettoie, per creare la propria area parcheggio che produce energia rinnovabile, ha dovuto fare i conti con la normativa vigente in materia. Prima di effettuare qualsiasi lavoro è importante, infatti, conoscere le norme in vigore che regolano la materia. Vediamo ora la normativa che regola la messa in opera delle tettoie auto con fotovoltaico.

 

Le pensiline auto fotovoltaiche sono regolate dal Decreto del Ministero del 19/02/2007. In tale decreto, viene definita la pensilina come una struttura recante l’impianto fotovoltaico completamente integrato, cosa diversa rispetto al pergolato. Il Piano regolatore proprio di ciascun comune contiene al suo interno i parametri da rispettare per regolare gli impianti fotovoltaici.

 

Bisognerà, quindi, attenersi al Piano regolatore del proprio comune di appartenenza. Le regole stabilite dai comuni saranno precise e riguarderanno aspetti fondamentali della messa in opera delle tettoie:

 

  1. Forma della pensilina;
  2. dimensione della pensilina e della sua copertura;
  3. caratteristiche di tipo tecnico e funzionale;
  4. distanza dai confini.

Tettoia fotovoltaica auto: permessi e concessioni

 

Se anche voi avete pensato di installare la vostra tettoia fotovoltaica, vi starete sicuramente chiedendo se servono permessi per farlo. Vediamolo insieme.

 

Quella dei permessi per le opere non strutturali è da sempre una questione molto dibattuta nei tribunali. Alcuni, infatti, pensano che l’installazione di un impianto fotovoltaico rientri tra le opere definite di edilizia libera, per le quali non sono previsti permessi o concessioni. Se lo state pensando anche voi, vi informiamo subito che non è esattamente così.

 

Le tettoie per auto, infatti, rappresentano un corpo unico con impianto fotovoltaico integrato nella struttura portante. Sono impianti pensati per durare nel tempo e, inoltre, non possono essere rimossi con facilità. Questi aspetti, chiaramente, incidono sul paesaggio e creano una nuova superficie coperta. Sappiamo bene, che solo le strutture temporanee e rimovibili non hanno bisogno di autorizzazioni per la loro installazione. Vi è, quindi, la necessità di richiedere il permesso a costruire al proprio comune di appartenenza

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